Piccole sculture da indossare, pezzi unici, realizzati a mano con tecniche non convenzionali — ciascuno un omaggio, ciascuno un frammento di memoria della materia.
Un minuto e mezzo nello studio di Milano: la materia che cambia stato, il gesto lento, la forgiatura di un anello. Attiva l'audio.
E come Elea, figlia dell'artista.
Jan come JanRuju, il suo nome d'arte.
Ogni anello è un omaggio.
EJan nasce nel 2000, l'anno in cui Elea viene al mondo. Gianluigi Ruju — JanRuju — fonde l'iniziale di sua figlia con il proprio nickname e fa di un gesto privato una forma d'arte che attraverserà venticinque anni di laboratorio.
Nessuna logica commerciale, nessun lancio. Solo ricerca lenta, fusioni, tentativi, materia che cambia stato. La collezione che oggi vedete è la maturazione di quel gesto iniziale.
JanRuju non è un orafo, non è un goldsmith. I suoi pezzi sono piccole sculture uniche, realizzate a mano con tecniche non convenzionali — il gesto di uno scultore che sceglie il dito come piedistallo.
EJan trasforma il gioiello in un oggetto d'arte. Non un accessorio, non un ornamento — una scultura in miniatura che accade sulla mano di chi la indossa. Ogni pezzo ha una storia materica dichiarata: un frammento di ferro che era qualcos'altro, un filo di rame dissepolto, una lastra saldata e poi ossidata.
La collezione parla di trasformazione. Di come la scoria industriale possa farsi memoria, e la memoria farsi corpo. In questo senso EJan è un progetto poetico prima che artigianale, e artigianale prima che commerciale. L'artista non ha mai venduto nulla: la collezione è oggi pronta a incontrare chi ne condividerà la visione.
Ogni anello è inciso al laser con il suo numero di serie e accompagnato da un certificato d'autenticità firmato da JanRuju. Ogni pezzo è irripetibile: una volta esaurita la tiratura, non verrà più riprodotta.
«La materia ha una memoria. Il mio lavoro è ascoltarla.» — JanRuju
Nulla è nuovo: tutto è trasformato. Scarti di ferro, fili elettrici, lastre di rame — ricondotti a nuova vita attraverso la forgia, la fusione, il bagno di cataforesi, la placcatura in oro.
Forgiatura · Saldatura
Fusione · Ossidazione
Fusione · Brunitura
Placcatura · Cataforesi
Ogni pezzo nasce sull'incudine del laboratorio di JanRuju, a Milano. Il fuoco e il martello sono il primo linguaggio.
Dalle fusioni artigianali nascono le serie in bronzo, ottone, argento. Le placcature in oro — bianco, giallo, rosso, verde, nero — declinano ogni pezzo in nuove vibrazioni cromatiche.
Cataforesi come protezione, acidi ossidanti per le patine, incisione laser del numero di serie: ogni anello porta su di sé la propria biografia.
Quattro tipologie, duecentonovanta pezzi, un solo esemplare per ciascuno. Ogni anello è numerato, inciso al laser, certificato come opera d'arte originale.
28 frammenti selezionati — dal ferro forgiato al vetro blu, venticinque anni di laboratorio in poche immagini.
Ogni collezione è presentata in espositori su misura: resina effetto ambra, illuminazione interna a LED RGB ricaricabile. Un piccolo teatro della materia per ogni partner retail.
La distribuzione è selettiva: 18 punti vendita in conto vendita — boutique di alta gamma, concept store, gallerie d'arte, musei. Il modello protegge l'identità del progetto e lo rende sostenibile per il retail.
EJan è pronta a incontrare chi sappia riconoscerne il valore artistico, narrativo, collezionabile. Nessuna formula rigida: siamo aperti a collaborazioni che rispettino l'identità del progetto.
Gianluigi Ruju lavora a Milano con il nome d'arte JanRuju. La sua ricerca attraversa la scultura, la lavorazione dei metalli di recupero e il piccolo formato: oggetti che stanno su una mano e che pretendono lo sguardo di un'opera grande.
EJan è il suo progetto più personale. Nasce nel 2000 con la nascita di sua figlia Elea e cresce lentamente in venticinque anni di laboratorio, al di fuori delle logiche di mercato. Oggi si presenta per la prima volta al mondo — come collezione, come mostra, come gesto aperto alla collaborazione.
Un lessico scelto: le materie, i gesti, le idee che tornano in venticinque anni di laboratorio.