
EJan nasce nel 2000 con la nascita di Elea, figlia di JanRuju. Venticinque anni di laboratorio a Milano, fuori dalle logiche di mercato. Nessun brand, nessun catalogo. Solo materia, fuoco, tempo, gesto.
Ferro forgiato, rame dissepolto, alluminio, plastica fusa, legno intagliato, materiali misti trovati. Cera modellata. Bronzo e ottone fusi. Argento 925. Placcatura oro in cinque colori. Ogni pezzo è un mondo che sopravvive alla sua origine.
Obiettivo €30.000 in 30 giorni. Serve a portare la collezione fuori dal laboratorio: certificati d'artista, espositori scenografici, spedizioni internazionali tracciate. La destinazione è Munich Jewellery Week 2027.
Non è un anello, è una collezione di anelli dedicata a Elea.
Il giorno in cui è nata Elea, Gianluigi Ruju è uscito senza sapere dove stava andando. Ha camminato per le vie di Milano — capannoni dismessi, officine di provincia, marciapiedi periferici. Ha camminato per ore. E si è chinato a raccogliere un pezzo di ferro arrugginito da terra — uno di quelli che tutti scavalcano.
L'ha messo in tasca. È tornato in studio, l'ha portato all'incudine, l'ha ammorbidito con il fuoco, l'ha piegato con il martello. E dalle sue mani è uscito il primo anello di EJan.
Non sapeva di aver fondato niente. Sapeva di aver dato alla figlia appena nata un frammento del mondo tenuto insieme dal suo gesto. Era un padre, non un artista che voleva iniziare una serie. Ma quel gesto — camminare, raccogliere, forgiare, restituire forma — non è mai più finito.
Ogni settimana ejan janruju usciva a raccogliere. Fili elettrici trovati nei cassoni edili, chiavi inglesi arrugginite dei cortili delle officine, tappi di plastica sospinti dal vento sui marciapiedi, lastre di rame estratte da vecchie coperture. Riportava tutto al camper. Lo puliva. Lo osservava. Lo trasformava.
Nel 2005 la collezione era di 30 pezzi appesi a un cordino nel laboratorio. Nel 2010, di 80. Non c'era una lista, non c'era una vetrina, non c'era un catalogo. C'era solo un artista che ripeteva ogni giorno lo stesso gesto — camminare, raccogliere, forgiare — e una figlia che cresceva accanto a un padre che le fabbricava scultura.
Nel 2015 i pezzi erano 150 — e per la prima volta ejan janruju ha pensato di dover proteggere quello che stava facendo. Ha iniziato a numerarli. A fotografarli uno per uno. A distinguere le serie. Nasce la logica dei master: quaranta pezzi in ferro e rame — tutti hand-forged, tutti unici, tutti irripetibili. È la serie FE, il nucleo del progetto.
Poi arriva la scoperta della fusione. Alcuni master sono usati come stampi per creare cloni in metallo nobile: bronzo, ottone, argento. Il gesto originale sopravvive nella copia — non perde valore, si moltiplica in forme parallele. Ogni clone è comunque un pezzo unico (ogni colata è diversa) ma discende da un master preciso. Nasce la logica master/clone che oggi è la firma del progetto.
Nel 2020 la collezione conta 220 pezzi documentati con certificato provvisorio. ejan janruju sperimenta la prima incisione laser di prova.
Nel 2024 la collezione ALIENS RINGS si chiude a 214 pezzi ufficiali: 40 master in ferro/rame (FE), 20 master in rame puro (RA), 7 master in alluminio (AL — la Aluminum Collection dei "Sette Cieli"), 20 master in plastica fusa (PL), 10 master in legno intagliato (LE), 18 master in materiali misti trovati (MX), 5 master in cera per la Genesi (CE). Più i cloni: 32 in bronzo/ottone da originali FE (BO-I), 22 in bronzo/ottone da modelli (BO-II), 40 in argento 925 (AR).
Nel 2025 si apre la nuova collezione: 3i.Atlas. Non è un catalogo, è una direzione. Un salto in avanti nella ricerca materica e formale — pezzi che non entrano ancora nel canale distributivo, riservati ai backer del tier Il Salto come anticipazione culturale.
Non è un caso che accada nel 2026. È l'anno della svolta personale di ejan janruju: dopo quarant'anni di lavoro in decine di realtà, progetti, incarichi diversi — creative director, direttore generale, presidente di ONLUS, consulente strategico, ideatore di startup — a metà 2026 inizia a maturare la scelta radicale di cambiare vita. A fine maggio 2026 acquista un Ford camper del 1981 completamente da restaurare — sarà casa e laboratorio insieme. La lavorazione è in corso in questo momento e sarà terminata a fine settembre 2026. Da fine 2026 la vita nuova comincia: il laboratorio diventa mobile, si sposta di festival in festival, di città in città, di mercato in mercato. EJan Wearable Sculptures esce dallo studio nello stesso momento in cui l'artista esce dalla sua stessa vita precedente. Non è coincidenza — è il coronamento.
Kickstarter è la porta scelta. Non una galleria, non un e-commerce, non un lancio commerciale. È la piattaforma che permette a un artista di parlare direttamente ai suoi primi collezionisti — senza mediazione, senza intermediari, senza gerarchie di mercato. La campagna serve a produrre certificati d'artista firmati, espositori scenografici, spedizioni internazionali tracciate, incisioni laser dedicate. Serve a portare EJan al mondo — prima al piccolo mondo dei backer, poi a Munich Jewellery Week 2027, poi ovunque il camper si fermi.
ejan janruju non compra materiali nuovi. Da venticinque anni ogni pezzo di EJan nasce da qualcosa che era già in questo mondo — un frammento raccolto, un scarto salvato, un oggetto quotidiano riplasmato. È un metodo etico prima ancora che artistico. Ma è soprattutto un modo di ascoltare la materia.
Ogni settimana l'artista esce a piedi dal laboratorio. Cortili edili, capannoni dismessi, officine di quartiere, marciapiedi milanesi. Guarda in basso. Raccoglie ciò che gli altri scavalcano.
Non tutto quello che si trova diventa un pezzo. Il materiale deve avere già una sua storia visibile — una ruggine, una piegatura, una traccia di uso. La biografia della materia è la prima cosa.
In laboratorio la materia viene pulita, tagliata, forgiata, fusa, saldata. Ma la sua origine resta leggibile — se sai guardare, vedi il pezzo originale dentro l'opera finale.
Il pezzo esce trasformato ma la sua storia è dichiarata: nel certificato d'autenticità, nella descrizione della scheda, nella scelta di non camuffare l'origine. La trasparenza è parte del gesto.
« Il gesto vero non è forgiare il metallo. Il gesto vero è camminare la mattina, guardare in basso, e vedere prima degli altri ciò che il mondo ha già scartato. »
Il concetto centrale di EJan: quello che ti capita fra le mani + il tuo gesto = anello. Se il materiale è indossabile, il pezzo resta se stesso (master unico). Se il materiale non è indossabile (la cera si scioglie, il modello si consuma), diventa lo stampo di un clone in metallo nobile — argento, bronzo, ottone, oro. Il gesto originale sopravvive alla materia.
Materiali trovati o recuperati, direttamente indossabili. La mano dell'artista parla senza intermediazioni di stampo. Ogni master esiste una volta sola nel mondo — se lo perdi, non c'è modo di rifarlo.
Alcuni master sono modellati in cera per essere usati come stampo. La cera si scioglie nel processo di fusione. Ne nasce un clone in metallo nobile: argento 925, bronzo, ottone. Ogni clone è comunque un pezzo unico — ogni colata ha imperfezioni, ossidazioni, finiture diverse — ma discende da un master preciso.
Il manifesto visivo · Un master trasparente (forchetta plastica piegata a caldo) + due cloni in metallo nobile · Il gesto sopravvive alla materia.
Ogni pezzo EJan ha sotto una superficie piatta ottenuta per fresatura. Non è un dettaglio meccanico: è la firma tecnica del progetto. Serve a due cose simultanee — ed è quello che rende ogni pezzo un'opera a doppia vita.
Il piano è la superficie perfetta per l'incisione laser del codice di serie unico. Ogni pezzo porta scritto il proprio DNA: materiale, progressivo, eventuale suffisso di finitura. La firma tecnica dell'artista.
Il piano fresato è geometricamente perfetto: l'anello sta in piedi come una micro-scultura. Vive quando lo indossi. Vive quando lo esponi in vetrina. Ricevi un anello e una scultura insieme, nello stesso oggetto.
« Un anello che sta in piedi da solo non è più solo un anello: è un'opera che ha diritto a un posto sulla mensola. Non solo sulla mano. »
EJan lavora dieci categorie di materia. Ognuna ha una sua storia — di dove viene, di come si trasforma, di che pezzi genera. Qui la biografia di ciascuna.
Il metallo dell'era industriale. Il primo strumento dell'umanità dopo il bronzo. Il ferro di EJan viene dai margini urbani di Milano — cantieri, capannoni dismessi, officine di provincia.
Il pezzo raccolto viene ossidato in modo controllato per riportare in superficie il suo passato, poi pulito, forgiato a caldo (900°C circa) sull'incudine, martellato, saldato. La biografia industriale resta visibile — le tracce del martello, le imperfezioni della saldatura, la memoria delle sue vite precedenti. Le finiture prevedono cataforesi (protezione trasparente) o placcatura oro in 5 colori.
Il metallo della trasmissione. La corrente elettrica, il calore, il tempo. Il rame di EJan viene principalmente da fili elettrici recuperati, tubi di vecchi impianti idraulici, lastre di rivestimento dismesse.
Ha una qualità unica: si ossida in verde (verderame) e questa ossidazione è protettiva, poetica, viva. Viene lavorato spesso in combinazione con il ferro nei pezzi FE, ma esiste una categoria separata di 20 pezzi puramente in rame che valorizzano il metallo per sé. Finiture: patina verde-rame naturale, placcatura oro selettiva, brunitura.
Il metallo dell'aerospazio e del futuro. Leggero, aeronautico. L'alluminio di EJan viene da lattine, profilati industriali, componenti di motori dismessi.
7 pezzi che compongono la Aluminum Collection dei "Sette Cieli": uno per ogni giorno della settimana (MONdays, TUESdays, WEDNESdays, THURSdays, FRIdays, SATURdays, SUNdays). Ciascuno con una forma diversa che rappresenta il carattere di quel giorno — un piccolo rituale settimanale da indossare. Finiture: lucidatura, anodizzazione selettiva.
Il materiale del nostro tempo. Il rifiuto per eccellenza, ma anche materia meravigliosa e polimorfa. La plastica di EJan è raccolta ovunque — tappi, contenitori, imballaggi urbani.
La lavorazione è la più povera possibile: la fusione avviene direttamente con l'accendino. La plastica cambia stato sotto il calore, viene modellata a caldo, si raffredda in forme organiche quasi vulcaniche. Ogni pezzo è un piccolo Vesuvio addomesticato — un frammento di plastica di consumo trasformato in scultura permanente. 20 pezzi PL, ognuno con colori originali del materiale trasformati dal calore.
Il materiale organico. La memoria degli alberi, delle case, dei mobili. Il legno di EJan viene da tavole di case demolite, vecchi mobili abbandonati, potature urbane raccolte a Milano.
10 pezzi intagliati a mano con sgorbie e mazzuolo, in alcuni casi combinati con inserti metallici (rame, ottone) saldati a caldo. Finiture: cera d'api naturale, olio di lino, brunitura selettiva. Ogni pezzo porta la memoria della sua vita precedente — le venature raccontano dove è cresciuto l'albero.
La categoria dell'oggetto quotidiano riplasmato. Chiavi inglesi arrugginite. Tappi di bottiglia. Viti industriali. Frammenti di macchine. Ogni oggetto d'uso quotidiano può diventare scultura indossabile.
18 pezzi MX, ciascuno un piccolo racconto: la chiave inglese che ora apre solo un dito, il tappo che ora chiude un mondo diverso, la vite che ora tiene insieme il gesto dell'artista. La lavorazione rispetta l'origine — l'oggetto è ancora riconoscibile — ma aggiunge il piegamento, la saldatura, la finitura che lo trasformano in opera. È la categoria più poetica del progetto.
Il materiale della trasformazione. Non un pezzo finale, ma un ponte tra due mondi. La cera di EJan è modellata a mano — piccole sculture di per sé, ma non indossabili nella loro forma originale.
5 master in cera preservati per il progetto "Genesi": ciascuno usato come stampo per fondere un clone in argento 925. Nella campagna Kickstarter, sia il master in cera (oggetto scultoreo da esporre) sia il clone in argento (indossabile) vengono venduti insieme come coppia — il "prima" e il "dopo" del gesto artistico. Un tier di alta fascia che racconta il ciclo master/clone in un unico oggetto composto.
Le leghe della storia dell'arte. Le statue greche, i tesori rinascimentali, gli strumenti antichi. Bronzo (rame+stagno) e ottone (rame+zinco) sono i metalli della permanenza artistica.
I cloni di EJan in bronzo/ottone nascono da fusione artigianale a cera persa a partire dai master originali. 32 pezzi BO-I sono fusi direttamente da originali FE (bronzo/ottone che eredita l'impronta della mano dell'artista sul ferro originale). 22 pezzi BO-II sono fusi da modelli in cera o plastica. Finiture: ossidazione controllata con acidi, patine in verde/rosso/nero, placcatura oro selettiva.
Il metallo nobile per eccellenza. Il metallo alchemico. La luce solidificata. L'argento 925 è argento sterling puro al 92.5%, il resto rame per resistenza — la lega usata per la gioielleria fine.
40 pezzi AR: fusi artigianalmente da modelli delle serie precedenti. La lavorazione include brunitura (scurimento controllato con soluzioni di sali d'argento), cataforesi come protezione, opzioni di finitura opaco/lucido/nero/oro. L'argento 925 è il tier più "riconoscibile" del progetto — chi arriva a EJan dall'universo del gioiello classico trova qui il ponte con la sua sensibilità.
Non usato come materiale strutturale ma come finitura di superficie. La placcatura galvanica in oro trasforma il colore del pezzo, aumenta la resistenza, aggiunge una dimensione cromatica luminosa.
Cinque colori disponibili — ciascuno è una vera lega ottenuta bilanciando la placcatura. ORO BIANCO (elegante, minerale — oro + palladio). ORO GIALLO (classico, caldo — oro puro 24kt). ORO ROSSO (moderno, contemporaneo — oro + rame). ORO VERDE (alchemico, raro — oro + argento + rame). ORO NERO (futuristico, misterioso — oro + rutenio). Applicabile ai cloni in argento, bronzo, ottone. Selettiva sui master in ferro/rame. Non applicabile a plastica/legno/materiali non-metallici.
Ogni pezzo EJan attraversa una sequenza di lavorazioni artigianali che ejan janruju ha affinato in venticinque anni di laboratorio. Nessuna produzione industriale, nessuna automazione — solo il gesto ripetuto migliaia di volte fino a diventare linguaggio.
L'atto originale: camminare per Milano, guardare in basso, riconoscere il materiale che ha già una storia — una vite, un filo di rame, un frammento di ferro arrugginito. Nessun pezzo di EJan nasce da acquisto in cartoleria industriale.
Sabbiatura leggera, lavaggio con soluzioni sgrassanti, spazzolatura con setole di ottone. Il pezzo viene liberato dallo sporco superficiale ma la sua patina naturale viene preservata dove possibile — l'ossidazione originale è parte della biografia.
Il ferro viene portato a circa 900°C nella forgia, diventa arancione incandescente, viene battuto sull'incudine con il martello. Ogni colpo lascia una traccia visibile — è il DNA del gesto dell'artista che resta impresso nel metallo per sempre.
Due frammenti diversi diventano un pezzo solo. La saldatura non viene camuffata: il cordone è visibile, dichiarato, parte del linguaggio estetico. Ogni saldatura è un piccolo racconto di due materie che si scelgono.
Alcuni master vengono modellati in cera — un materiale che permette dettagli finissimi ma che è destinato a scomparire nel processo di fusione. La cera è la scultura del negativo, il gesto che si prepara a diventare metallo nobile.
La tecnica antica che nasce nel Rinascimento: il master in cera viene rivestito da un guscio di gesso refrattario. La cera si scioglie e cola via nel forno. Nel guscio vuoto viene colato il metallo fuso — argento, bronzo, ottone. Il clone nasce.
Alcune fusioni non passano per la cera: il master originale viene direttamente rivestito da terra refrattaria e sacrificato nel processo. È la fusione da originale FR — genera i cloni BO-I. Il master si perde, il gesto sopravvive.
La tecnica più povera possibile applicata alla plastica. L'accendino da tabaccaio scalda il frammento di plastica di scarto. Cambia stato, diventa modellabile, si raffredda in forme organiche vulcaniche. Il metodo diretto, senza attrezzature di studio.
Sgorbie di diverso raggio e mazzuolo. Il legno viene sgrossato, poi levigato, poi finito con pomice e cera. Alcuni pezzi ricevono inserti metallici saldati a caldo — piccole giunture di rame o ottone che dialogano con la fibra organica.
La tecnica che permette di combinare materiali diversi nello stesso pezzo — metallo nel legno, ceramica nel bronzo, vetro nell'argento. Ogni inserimento va calcolato per dilatazioni termiche differenti.
Sotto ogni anello EJan viene fresato un piano piatto perfetto. Questo piano ha due funzioni: superficie per l'incisione laser del codice + permette all'anello di stare in piedi da solo come una micro-scultura. È la cifra tecnica del progetto.
Sul piano fresato viene incisa a laser la sigla univoca del pezzo — es. FE-023-BR. Il carattere è pulito, sans-serif industriale, altezza circa 1.5 mm. Ogni codice è registrato nel database dell'artista ed è verificabile.
Acidi selettivi vengono applicati con pennello per creare patine controllate. Verde-rame sul bronzo, azzurro sul rame, nero-brunito sull'argento. L'ossidazione non è un difetto: è un valore aggiunto che accelera il tempo — quello che la natura farebbe in decenni.
Deposizione elettroforetica di una pellicola protettiva trasparente. Il pezzo viene immerso in un bagno di resina caricata elettricamente, si copre di uno strato invisibile che protegge dalla corrosione ossidativa senza modificarne l'aspetto.
Il pezzo viene immerso in un bagno elettrolitico contenente sali d'oro. Sotto tensione, l'oro si deposita atomo per atomo sulla superficie. La lega scelta determina il colore finale: bianco (oro+palladio), giallo (oro puro), rosso (oro+rame), verde (oro+argento), nero (oro+rutenio).
Soluzioni di sali d'argento vengono applicate sull'argento 925 per creare uno scurimento controllato. Nasce quella "opacità elegante" che dà profondità al metallo e ne esalta le zone lucidate per contrasto.
Panno di lino, pasta di lucidatura, cera d'artista. La lucidatura viene fatta selettivamente — solo dove serve, mai a coprire le tracce di lavorazione. La texture della materia va rispettata.
Alternativa alla lucidatura: sabbiatura leggera che crea una superficie uniforme, matte, non riflettente. Il pezzo cattura la luce diversamente — meno spettacolare, più solenne, più "museale".
Certificato d'autenticità stampato su carta cotone, compilato a mano da ejan janruju con i dati specifici del pezzo (titolo, materiali, tecniche, numero di serie, data di completamento), firmato personalmente. È l'ultima operazione prima del packaging.
Scatola nera con logo serigrafato, protezione interna in materiale morbido. Per i tier alti (Meteorite, Portale, Costellazione), packaging premium in legno. Spedizione tracciata + assicurata con corriere partner (DHL Express extra-UE, BRT/SDA Italia+UE).
Ogni pezzo esiste. Non è un rendering, non è una promessa. Dal 2000 la collezione cresce nel laboratorio di Milano — venticinque anni documentati, 214 pezzi numerati e certificati.


















Non stai comprando "un oggetto". Stai comprando la biografia di un gesto — di un giorno preciso, di un materiale trovato in un luogo preciso, di una collaborazione con una persona o un animale o un frammento di mondo. Ecco alcune storie che diventano ricompense della campagna Kickstarter.
« Ricerca continua, prove, la passione per la materia,
la grande capacità delle mani, il dono delle mie mani,
la creatività, la forza. »
— JanRuju, manifesto

Questa è la vera origine del progetto EJan. Il giorno in cui è nata Elea, ejan janruju prese un tubo PVC trasparente dell'acqua di casa e lo tagliò in fettine col taglierino. Ne mise uno al dito della figlia appena nata e uno al proprio. Ma il PVC a contatto con la pelle si ingialliva, e allora decise di clonare in oro il primo di quegli anelli, in onore di sua figlia. Quel clone in oro è ancora oggi al dito dell'artista, 26 anni dopo — è diventato oro bianco per l'uso e il contatto con la pelle. Da questo gesto nasce la lettera E di EJan. Da questo gesto nasce la logica master→clone di tutta la collezione. Tier omaggio unico: replica del primo anello PVC + clone in argento 925 placcato oro giallo + certificato con la storia originale + foto d'archivio del pezzo indossato dall'artista.

Il primo anello mai realizzato da JanRuju. Trovato a Firenze durante il Pitti — una G di Gucci portabanconote a terra con dentro 100.000 lire e nessun documento. Piegato con due tenaglie sul treno del ritorno. Indossato per anni. Poi rubato durante un evento. Tier omaggio con foto certificata del pezzo originale + racconto completo firmato + replica scolpita a mano in argento con la G iconica.

Il primo anello raccolto e piegato a Milano — un chiodo di ferro trovato per strada, portato al pollice. Il gesto zero del metodo EJan: camminare, raccogliere, trasformare. Repliche prodotte oggi da chiodi raccolti dall'artista nelle stesse vie del Parco Sud: ognuna unica, con la storia esplicita della sua origine urbana.

La prima serie di Aliens Rings del 2000, nata alla nascita di Elea. Master ottenuti da raccordi di tubi di lavatrice in plastica, tagliati col taglierino. Cloni in oro bianco e oro giallo, con pavé di diamanti bianchi, rubini rossi, diamanti neri. La corona del progetto.


Nato dalla collaborazione artistica con Stella, la cagnolina tripode di JanRuju. Ogni volta che l'artista stappa una bottiglia di spumante, il tappo viene masticato da Stella. Il tappo modellato dai denti diventa master. Clone finale in argento 925 placcato oro bianco.
Ph. Alessandra CappellatoUn anello ottenuto dagli uncinetti della nonna Lina di ejan janruju, che li usava per lavorare a maglia. Alluminio duttile piegato a freddo con due strumenti (martello + tenaglia), estremità che sembra testa di serpente, texture morsata. Memoria familiare condensata in scultura indossabile.
Ph. Alessandra Cappellato

Il set che manifesta la logica master/clone in modo perfetto: una forchetta di plastica da campeggio piegata a caldo con accendino (master) + un clone in argento 925 + un clone in bronzo/ottone brunito. Il collezionista possiede il "prima" trasparente e i due "dopo" nobili.

Master ottenuto con la tecnica delle cristallizzazioni: plastica fusa con accendino, poi immersa mentre ancora morbida in sale (rimane stabile), zucchero (si caramella nella cottura successiva), o sabbia. Effetti minerali unici — sembrano fossili marini o rocce lunari.

Un anello ottenuto dalla cannibalizzazione a freddo di un bracciale d'epoca (ottone/rame con inserti di madreperla). Solo forbicione da ferro, martello, pinza, scalpello. Da un bracciale nascono cinque anelli — cinque fratelli con lo stesso DNA. La madreperla resta come "gemma della seconda vita".

« L'anello per lottare con i demoni. » Un pezzo unico dalla texture aggressiva, quasi tribale, placcato in oro rosso/giallo cangiante. Chi lo indossa cerca protezione dai propri fantasmi interiori. Narrativa universale — chiunque abbia affrontato una notte difficile lo capisce.

Un master sperimentale a scelta dalla linea di ricerca: tassello di plastica trasformato in anello, biglia di vetro come "pietra", vetro di spiaggia incastonato, cucchiaino da gelato piegato a caldo. Solo quattro strumenti (accendino + mani + pinza + cilindro). Pezzi unici, semi di serie future.

Un anello EJan realizzato con scarti di tubolare in ferro donati da un carpentiere/fabbro milanese. Il certificato porta il nome dell'artigiano donatore e dell'officina di provenienza. Comunica il metodo del riciclo esteso alla comunità artigianale locale.

Un master ottenuto con la tecnica dello stucco di resina acrilica + polvere di quarzo, con effetti colorati (blu/violetti, rossi/ambra, verdi/smeraldo). Non indossabile senza cataforesi finale (opzionale a +€80). Pensato per esposizione in vetrina come micro-scultura autoportante.

Un anello Aliens Rings con incassatura di 5-8 pietre preziose (diamanti bianchi, neri, rubini rossi, o pavé misto). Metallo a scelta tra argento 925, oro giallo, oro bianco, brunito nero. Colloca EJan nel dialogo con l'alta gioielleria mantenendo l'identità scultorea.
Il segreto del metodo
ejan janruju non lavora con strumenti da orafo. Lavora con strumenti da fabbro, saldatore, carpentiere metallico. È il motivo per cui i suoi pezzi non sembrano gioielli — sembrano sculture.
Saldatrice ad arco · Saldatrice a filo MIG/MAG · Flessibile con disco d'acciaio · Flessibile con spazzola di ferro · Lima · Martello (fabbro, testa piatta, mazzuolo) · Pinze varie · Forbicione da ferro (trance) · Tenaglie con lama affilata · Scalpello tondo/cilindro come mandrino · Accendino da tabaccaio · Cannello a butano · Trapano · Fresatrice · Taglierino · le mani dell'artista che resistono al fuoco.
PDF Manifesto EJan di 40 pagine con la storia dei 25 anni. Wallpaper HD della collezione. Il tuo nome inciso virtualmente nei ringraziamenti sul sito, per sempre.
Certificato d'artista personalizzato firmato a mano da ejan janruju su carta cotone. Cartolina serigrafata a tiratura limitata (200 pz). Include il Segnale.
1 anello Aliens Rings BO-II — bronzo/ottone fuso da modello cera-plastica. Piano fresato + incisione laser del codice sul fronte. Certificato firmato.
1 anello Aliens Rings BO-I — bronzo/ottone fuso direttamente da un master hand-forged FE. Eredita l'impronta della mano dell'artista sul metallo.
1 anello Aliens Rings AR — argento 925 fuso artigianalmente. Brunitura, cataforesi, packaging premium in legno. Il metallo nobile della collezione.
1 master unico a scelta tra le categorie non-metalliche: rame dissepolto (RA), plastica fusa con accendino (PL), legno intagliato (LE), materiali misti (MX — chiavi inglesi, tappi, viti riplasmate). Ogni pezzo porta la sua biografia visibile.
1 anello anteprima della nuova 3i.Atlas Collection 2025 — l'evoluzione cosmica di EJan. Pezzi che non entreranno nel canale distributivo prima del 2027-2028.
1 anello Aliens Rings FE hand-forged: ferro e rame forgiati sull'incudine da JanRuju. Solo 40 esistono al mondo, ne offriamo 8. Lettera manoscritta dell'artista inclusa.
Coppia master+clone: 1 master in cera lavorato a mano (oggetto scultoreo da esporre, non indossabile) + 1 clone in argento 925 fuso dal master (indossabile). Il "prima" e il "dopo" del gesto artistico in un unico oggetto composto.
Espositore scenografico in resina ambra con LED RGB ricaricabile. Set curato 3 anelli: 1 BO-II + 1 BO-I + 1 AR. Packaging in cassa di legno. Per boutique, gallerie, collezionisti.
Set 3 anelli scelti dall'artista (1 master FE + 1 clone BO-I + 1 clone AR). Studio visit privato al camper-laboratorio con JanRuju (località da concordare). Libro d'artista firmato. Cena insieme. Solo 3 al mondo.
Il lavoro di ejan janruju è già presente e riconosciuto. La stampa nazionale ha coperto suoi progetti nel passato. Questo è il patrimonio su cui la campagna Kickstarter si appoggia.
Con la nascita della figlia Elea, ejan janruju forgia il primo anello EJan dal ferro raccolto nelle vie del Parco Sud milanese. L'inizio silenzioso di venticinque anni di ricerca fuori dal mercato.
La collezione appesa a un cordino nel laboratorio. Nessuna vendita, nessuna galleria. Solo l'archivio di un gesto ripetuto ogni giorno.
ejan janruju è tra gli ideatori del progetto che trasforma FIAT 600 d'epoca in opere d'arte. La prima 600 dipinta dall'artista Willow a Milano.
Prima fotografia sistematica della collezione. ejan janruju inizia a tenere un archivio visivo — la memoria del laboratorio.
ejan janruju avvia una piattaforma artistica pluripartecipata: artisti da Italia, Libano, Brasile. 18 opere in catalogo. Un movimento che continua a crescere.
150 pezzi documentati. Nascono le prime numerazioni. Si distingue tra master originali e cloni fusi. La struttura del progetto prende forma definitiva.
220 pezzi in collezione. ejan janruju inizia a sperimentare l'incisione laser del codice di serie sul piano fresato — la firma tecnica del progetto si consolida.
214 pezzi ufficiali: 115 master indossabili + 5 master in cera + 94 cloni. Dieci categorie di materiale. La serie storica si chiude, la biografia della collezione è completa.
Comincia la nuova collezione — l'evoluzione cosmica di EJan. Pezzi riservati agli anticipatori culturali che sostengono la campagna Kickstarter.
Per la prima volta in 25 anni la collezione esce dal laboratorio. 96 pezzi impegnati su Kickstarter (45% del corpus disponibile).
10-14 marzo 2027: EJan si presenta a Monaco di Baviera con ALIENS RINGS e l'anteprima ufficiale della 3i.Atlas Collection 2025.
La collezione ALIENS RINGS esiste già fisicamente. Le sfide operative riguardano personalizzazione, logistica, spedizioni — non fattibilità del prodotto.
Ogni pezzo va fresato sotto (piano di base), inciso al laser sul fronte con il proprio codice, accompagnato da certificato firmato manualmente, imballato in packaging dedicato. Il ciclo richiede tempi controllati.
Ogni pezzo viaggia tracciato e assicurato. Valore dichiarato = prezzo Kickstarter. Corriere partner per oggetti d'arte con esperienza in dogana per opere originali (HS 9703 90 00).
Dopo la campagna riceverai un modulo per indicare taglia, finitura, dedica sul certificato. L'assegnazione del pezzo specifico avviene backer-per-backer: nessuna randomizzazione.
Tutti i backer ricevono un update Kickstarter ogni mese con foto del laboratorio e dei pezzi in preparazione. Se ci sono ritardi, li dichiariamo prima che li senta la piattaforma.
Ogni anello viene fotografato prima della spedizione. Se al ricevimento c'è un danno o una difformità, sostituzione senza discussione entro 7 giorni.
Kickstarter è tutto-o-niente: se non raggiungiamo €30.000, nessuna carta viene addebitata. Se raggiungiamo il target ma emergono ritardi, comunichiamo con chiarezza e proponiamo compensazioni concrete.
Perché ejan janruju è uno scultore, non un orafo. Ogni pezzo nasce come opera d'arte in piccolo formato — numerato, unico, certificato, con piano fresato sotto che permette di esporlo come scultura autoportante. Il dito è il piedistallo scelto per queste sculture, ma non l'unico: sulla mensola vivono ancora.
Il MASTER è il pezzo originale unico — quello che l'artista ha creato con le sue mani a partire da un materiale trovato (ferro, rame, alluminio, plastica, legno, materiali misti). Se il materiale è indossabile, il master resta il pezzo finale. Se il materiale non è indossabile (cera), il master viene usato come stampo per fondere un CLONE in metallo nobile (argento, bronzo, ottone). Un clone è ancora un pezzo unico, ma nasce da un master preciso — che a sua volta si perde nel processo di fusione o si preserva (nella Genesi).
È la superficie piatta ottenuta per fresatura sotto ogni pezzo EJan. Ha due funzioni: (1) superficie perfetta per l'incisione laser del codice di serie unico; (2) permette all'anello di stare in piedi da solo, come una micro-scultura autoportante. Ricevi dunque un anello e una scultura simultaneamente nello stesso oggetto — vive sulla mano e vive sulla mensola.
Ogni pezzo ha un codice a tre segmenti inciso al laser sul piano fresato: prefisso di materiale (FE ferro, RA rame, AL alluminio, PL plastica, LE legno, MX misti, CE cera, BO bronzo/ottone, AR argento) + progressivo numerico + eventuale suffisso di clone/finitura (-AR argento, -BR bronzo, -AU-B/G/R/V/N oro nei 5 colori). Esempio: FE-023 = master ferro n° 23. BO-041 = clone bronzo n° 041. AR-015-AU-G = clone argento n° 15 con placcatura oro gialla.
Ogni anello ha il proprio codice inciso al laser sul piano fresato + certificato d'autenticità stampato su carta cotone, firmato manualmente da ejan janruju, con i dati specifici del pezzo (materiali, tecniche, data di completamento, dedica opzionale). Il codice è registrato nel database dell'artista ed è verificabile su richiesta.
Dopo la chiusura della campagna riceverai un modulo con una guida-misura stampabile in PDF. Puoi anche misurare un anello che già indossi (diametro interno). Ogni pezzo viene assegnato individualmente in base alla tua taglia, alla preferenza di finitura/colore e alla disponibilità del pezzo giusto.
Il tier "Il Fossile" (€800) ti dà accesso a 1 master unico a scelta tra le categorie non-metalliche: RAME dissepolto (RA), PLASTICA fusa (PL), LEGNO intagliato (LE), o MATERIALI MISTI (MX — chiavi inglesi, tappi, viti riplasmate). Nel modulo post-campagna indichi la categoria preferita e — se disponibile — il pezzo specifico da un elenco.
La collezione esiste già. Il tempo serve per personalizzazione (fresatura piano, incisione laser, certificato, packaging) e per la spedizione tracciata. Timing: primi pezzi tra gennaio e febbraio 2027 (tier BO-II, BO-I, AR, FE), tier alti tra marzo-aprile 2027 (Portale, Costellazione, Genesi).
Sì. Spedizione tracciata + assicurazione inclusa per Italia, UE, UK, USA, Canada, Australia, Giappone. Extra per altri paesi (calcolo caso per caso al momento del pledge). Per opere d'arte utilizziamo la classificazione doganale HS 9703 90 00 che in molti paesi esenta da dazi.
Nessun addebito. Kickstarter funziona all-or-nothing: se non raggiungiamo €30.000, nessuna carta viene addebitata. Se ci arriviamo, iniziamo insieme il percorso verso Munich Jewellery Week 2027.
Sì. Al momento del modulo post-campagna puoi indicare un indirizzo di spedizione diverso e chiedere una card personalizzata. Il certificato può essere intestato a te o al destinatario del regalo.
I backer del Tier 11 "La Costellazione" hanno diritto a mezza giornata privata al camper-laboratorio (località comunicata dopo il pledge — potrebbe essere un festival, un raduno, un mercato d'arte in giro per l'Italia o l'Europa). Per gli altri tier, ejan janruju valuta di organizzare open-camper collettivi quando è fermo in un luogo per più giorni.
La campagna Kickstarter è la rampa di lancio verso Munich Jewellery Week 2027 (10-14 marzo). Tutti i backer ricevono un invito ufficiale alla presentazione della collezione a Monaco. La partecipazione è opzionale ma se sei un collezionista serio ti conviene esserci.
Milano, anni Ottanta. Gianluigi Ruju ha vent'anni quando entra negli uffici ultramoderni di Milanofiori — palazzi di vetro, un ambiente incredibile, surreale. È il 1986. Forum Colorum, startup innovativa fondata da Nino Tatriele all'interno della filiale italiana di una multinazionale tedesca leader nelle vernici, gli regala il primo sogno tecnologico: lavorare sulla Personal Iris 4D 20 della Silicon Graphics — la stessa workstation con cui era stato realizzato Roger Rabbit. Vernici, plotter di alta definizione, CNC, progetti per Alfa Romeo, Mercedes, Volkswagen, BMW. È lì che impara sul campo i segreti del colore applicato all'autocarrozzeria — un DNA tecnico che tornerà, decenni dopo, nella scultura.
Da lì in avanti quarant'anni di lavoro attraversati dentro le regole del gioco italiano ed europeo: decine di realtà, decine di progetti, decine di incarichi. Creative director, direttore generale, presidente di una ONLUS, consulente strategico, ideatore di startup, curatore di iniziative culturali. Costruisce team, brand, prodotti, campagne, format televisivi, community internazionali — progetti pubblici e privati, cause sociali, mondi profit e non profit. Un percorso denso, riconosciuto, dove idee e persone si susseguono come stagioni.
Nel 2007 co-fonda con Giuseppe Iavicoli Puzzle4Peace: installazione di lampade tridimensionali a forma di puzzle che si incastrano fino a comporre una grande parete bianca con inserti rossi luminescenti. Un messaggio di pace fatto di luce e forma modulare. Nel 2016 il Tribunale di Milano riconosce il carattere creativo dell'opera e condanna una nota multinazionale farmaceutica (Bayer) per plagio in uno spot TV — la sentenza diventa precedente giuridico italiano in materia di installazioni artistiche e diritto d'autore.
Parallelamente, in silenzio, dal 2000 lavora ad EJan. Il giorno della nascita di sua figlia Elea forgia per lei il primo anello da un chiodo di ferro raccolto per strada. Da lì venticinque anni di lavoro segreto: raccoglie materia in strada, la trasforma, la accumula. Nessuna vendita, nessuna galleria, nessun catalogo. Solo il gesto quotidiano di un padre che scolpisce per la sua bambina.
Dal 2009 nasce Forum Colorum / Gli Artmobilisti — la sua idea più visionaria: FIAT 600 d'epoca conferite dai proprietari, restaurate, convertite a trazione elettrica, affidate ad artisti che le trasformano in tele in movimento. La prima 600 dipinta da Willow a Milano nel 2009 è documentata da Quattroruote (gennaio 2010) e La Repubblica Milano (30 ottobre 2010). Il sogno finale è il Serpentone Verde — un convoglio di auto elettrificate e dipinte che attraversa l'Italia come mostra itinerante di sostenibilità e bellezza condivisa.
Dal 2014 fonda Il Resinismo — Community di Artisti Mentalmente Resinati: 18 opere modulari catalogate, 9 artisti da Italia, Libano, Brasile (Lami Daher, Barbara Crimella, Guido Averna, Pietro Finelli, Renee' Francavilla, Ernesto Jannini, Ana Paula Brodt, Dutygorn, JanRuju). Ogni pezzo è tassello di un mosaico in continua costruzione. «Il Resinismo è la trasgressione compensata: usare un materiale non ecologico per creare opere che salvano dalla discarica tonnellate di scarti.»
Le Sculture Aliene Prototophe — pezzi unici da 10 cm a 5 metri, forme organiche sensuali rivestite in resina e illuminate dall'interno. Il Sellone — selle motociclette storiche giganti trasformate in divani e poltrone (JanRuju / Pala Designers). Il tutto sotto il cappello di SpazioAlieno — l'ecosistema creativo che per anni è stato la sua fucina delle idee, dove il ferro diventa oro, lo scarto diventa scultura, il rifiuto diventa design.
Nel 2024 la serie storica ALIENS RINGS di EJan si chiude ufficialmente a 214 pezzi. Nel 2025 nasce la nuova 3i.Atlas Collection. Ma tutto il corpus resta chiuso nel suo mondo — pezzi appesi a uno spago, fotografati uno per uno, custoditi come sedimento geologico di venticinque anni.
Poi, a metà 2026, la scelta radicale. Il camper. La libertà.
Metà 2026. Dopo quarant'anni di lavoro dentro decine di realtà, dopo aver costruito e diretto e presieduto, la scelta radicale inizia a maturare. Chiudere quella stagione. Cambiare vita. Non un pensionamento, non una fuga: una trasformazione — la stessa parola che uso per il ferro e la plastica che porto nel laboratorio.
Fine maggio 2026. Compro un Ford camper del 1981, completamente da restaurare. Un mezzo d'epoca con una storia sua — carrozzeria da rifare, interni da smontare pezzo per pezzo, meccanica da revisionare. Non un camper moderno: un camper che ha già avuto una vita e che sto trasformando per averne un'altra. Come i miei anelli.
Luglio 2026 · oggi. Il restauro è in corso. Ogni settimana passo giornate in officina — carrozzeria, elettrica, arredi interni. Il camper diventa progressivamente casa e laboratorio insieme: cuccetta sopra la cabina, cucina piccola, tavolo da lavoro trasformabile, cassetti per attrezzi e materia, luce naturale dalle grandi finestre.
Fine settembre 2026. Data prevista di consegna. Il camper sarà pronto — restaurato, funzionante, allestito.
Fine 2026. La nuova vita si concretizza. Salgo sul camper e comincio a viaggiare. Italia, Europa. Festival d'arte, mercati, raduni, luoghi isolati. Un panorama nuovo ogni giorno. Un'ispirazione nuova ogni risveglio.
Il camper è il coronamento di un'idea di libertà che ho maturato per anni: la possibilità di lasciar entrare la creatività dall'itineranza, di svegliarsi in un posto che non conosco, di raccogliere materia in strade che non ho mai calpestato. EJan Wearable Sculptures è la prima cosa che nasce da questa nuova vita — perché venticinque anni di scultura silenziosa hanno finalmente trovato il veicolo giusto per uscire dallo studio.
EJan Wearable Sculptures è uno di cinque progetti sviluppati da Gianluigi Ruju: Il Resinismo (community internazionale dal 2014) · Sculture Aliene Prototophe · Forum Colorum / Gli Artmobilisti (dal 2009 — coperto da Quattroruote e La Repubblica) · Sellone.
La campagna Kickstarter parte in autunno 2026. Iscriviti ora per l'accesso early-bird (12-15% di sconto) e l'avviso 24 ore prima del lancio pubblico.
Nessuno spam. Solo 3-4 email fino al lancio. Puoi disiscriverti quando vuoi.